Ora Nona ✝️

Tempo ordinario
Settimana 14ª
Anno B (pari)
⚜️ Sant?Agostino, Vescovo e Dottore della Chiesa

nona - Friday della settimana del tempo ordinario Anno pari-

📖 Salmi

salmo

Al maestro del coro. Su "Cerva dell'aurora". Salmo. Di Davide.

Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato? Lontane dalla mia salvezza le parole del mio grido!

Mio Dio, grido di giorno e non rispondi; di notte, e non c'è tregua per me.

Eppure tu sei il Santo, tu siedi in trono fra le lodi d'Israele.

In te confidarono i nostri padri, confidarono e tu li liberasti;

a te gridarono e furono salvati, in te confidarono e non rimasero delusi.

Ma io sono un verme e non un uomo, rifiuto degli uomini, disprezzato dalla gente.

Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo:

"Si rivolga al Signore; lui lo liberi, lo porti in salvo, se davvero lo ama!".

Sei proprio tu che mi hai tratto dal grembo, mi hai affidato al seno di mia madre.

Al mio nascere, a te fui consegnato; dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.

Non stare lontano da me, perchè l'angoscia è vicina e non c'è chi mi aiuti.

Mi circondano tori numerosi, mi accerchiano grossi tori di Basan.

Spalancano contro di me le loro fauci: un leone che sbrana e ruggisce.

Io sono come acqua versata, sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, si scioglie in mezzo alle mie viscere.

Arido come un coccio è il mio vigore, la mia lingua si è incollata al palato, mi deponi su polvere di morte.

Un branco di cani mi circonda, mi accerchia una banda di malfattori; hanno scavato le mie mani e i miei piedi.

Posso contare tutte le mie ossa. Essi stanno a guardare e mi osservano:

si dividono le mie vesti, sulla mia tunica gettano la sorte.

Ma tu, Signore, non stare lontano, mia forza, vieni presto in mio aiuto.

Libera dalla spada la mia vita, dalle zampe del cane l'unico mio bene.

Salvami dalle fauci del leone e dalle corna dei bufali. Tu mi hai risposto!

Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all'assemblea.

Lodate il Signore, voi suoi fedeli, gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe, lo tema tutta la discendenza d'Israele;

perchè egli non ha disprezzato nè disdegnato l'afflizione del povero, il proprio volto non gli ha nascosto ma ha ascoltato il suo grido di aiuto.

Da te la mia lode nella grande assemblea; scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

I poveri mangeranno e saranno saziati, loderanno il Signore quanti lo cercano; il vostro cuore viva per sempre!

Ricorderanno e torneranno al Signore tutti i confini della terra; davanti a te si prostreranno tutte le famiglie dei popoli.

Perchè del Signore è il regno: è lui che domina sui popoli!

A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra, davanti a lui si curveranno quanti discendono nella polvere; ma io vivrò per lui,

lo servirà la mia discendenza. Si parlerà del Signore alla generazione che viene;

annunceranno la sua giustizia; al popolo che nascerà diranno: "Ecco l'opera del Signore!".

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo…

salmo

Perchè le genti sono in tumulto e i popoli cospirano invano?

Insorgono i re della terra e i prìncipi congiurano insieme contro il Signore e il suo consacrato:

"Spezziamo le loro catene, gettiamo via da noi il loro giogo!".

Ride colui che sta nei cieli, il Signore si fa beffe di loro.

Egli parla nella sua ira, li spaventa con la sua collera:

"Io stesso ho stabilito il mio sovrano sul Sion, mia santa montagna".

Voglio annunciare il decreto del Signore. Egli mi ha detto: "Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato.

Chiedimi e ti darò in eredità le genti e in tuo dominio le terre più lontane.

Le spezzerai con scettro di ferro, come vaso di argilla le frantumerai".

E ora siate saggi, o sovrani; lasciatevi correggere, o giudici della terra;

servite il Signore con timore e rallegratevi con tremore.

Imparate la disciplina, perchè non si adiri e voi perdiate la via: in un attimo divampa la sua ira. Beato chi in lui si rifugia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo…

salmo

Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

Quando il profeta Natan andò da lui, che era andato con Betsabea.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità.

Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro.

Sì, le mie iniquità io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto: così sei giusto nella tua sentenza, sei retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa io sono nato, nel peccato mi ha concepito mia madre.

Ma tu gradisci la sincerità nel mio intimo, nel segreto del cuore mi insegni la sapienza.

Aspergimi con rami d'issòpo e sarò puro; lavami e sarò più bianco della neve.

Fammi sentire gioia e letizia: esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe.

Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.

Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza, sostienimi con uno spirito generoso.

Insegnerò ai ribelli le tue vie e i peccatori a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza: la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode.

Tu non gradisci il sacrificio; se offro olocausti, tu non li accetti.

Uno spirito contrito è sacrificio a Dio; un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

Nella tua bontà fa' grazia a Sion, ricostruisci le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici legittimi, l'olocausto e l'intera oblazione; allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo…

salmo

Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Maskil. Di Davide.

Porgi l'orecchio, Dio, alla mia preghiera, non nasconderti di fronte alla mia supplica.

Dammi ascolto e rispondimi; mi agito ansioso e sono sconvolto

dalle grida del nemico, dall'oppressione del malvagio. Mi rovesciano addosso cattiveria e con ira mi aggrediscono.

Dentro di me si stringe il mio cuore, piombano su di me terrori di morte.

Mi invadono timore e tremore e mi ricopre lo sgomento.

Dico: "Chi mi darà ali come di colomba per volare e trovare riposo?

Ecco, errando, fuggirei lontano, abiterei nel deserto.

In fretta raggiungerei un riparo dalla furia del vento, dalla bufera".

Disperdili, Signore, confondi le loro lingue. Ho visto nella città violenza e discordia:

giorno e notte fanno la ronda sulle sue mura; in mezzo ad essa cattiveria e dolore,

in mezzo ad essa insidia, e non cessano nelle sue piazze sopruso e inganno.

Se mi avesse insultato un nemico, l'avrei sopportato; se fosse insorto contro di me un avversario, da lui mi sarei nascosto.

Ma tu, mio compagno, mio intimo amico,

legato a me da dolce confidenza! Camminavamo concordi verso la casa di Dio.

Li sorprenda improvvisa la morte, scendano vivi negli inferi, perchè il male è nelle loro case e nel loro cuore.

Io invoco Dio e il Signore mi salva.

Di sera, al mattino, a mezzogiorno vivo nell'ansia e sospiro, ma egli ascolta la mia voce;

in pace riscatta la mia vita da quelli che mi combattono: sono tanti i miei avversari.

Dio ascolterà e li umilierà, egli che domina da sempre; essi non cambiano e non temono Dio.

Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici, violando i suoi patti.

Più untuosa del burro è la sua bocca, ma nel cuore ha la guerra; più fluide dell'olio le sue parole, ma sono pugnali sguainati.

Affida al Signore il tuo peso ed egli ti sosterrà, mai permetterà che il giusto vacilli.

Tu, o Dio, li sprofonderai nella fossa profonda, questi uomini sanguinari e fraudolenti: essi non giungeranno alla metà dei loro giorni. Ma io, Signore, in te confido.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo…

salmo

Al maestro del coro. Su "Colomba dei terebinti lontani". Di Davide. Miktam. Quando i Filistei lo tenevano prigioniero a Gat.

Pietà di me, o Dio, perchè un uomo mi perseguita, un aggressore tutto il giorno mi opprime.

Tutto il giorno mi perseguitano i miei nemici, numerosi sono quelli che dall'alto mi combattono.

Nell'ora della paura io in te confido.

In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un essere di carne?

Travisano tutto il giorno le mie parole, ogni loro progetto su di me è per il male.

Congiurano, tendono insidie, spiano i miei passi, per attentare alla mia vita.

Ripagali per tanta cattiveria! Nella tua ira abbatti i popoli, o Dio.

I passi del mio vagare tu li hai contati, nel tuo otre raccogli le mie lacrime: non sono forse scritte nel tuo libro?

Allora si ritireranno i miei nemici, nel giorno in cui ti avrò invocato; questo io so: che Dio è per me.

In Dio, di cui lodo la parola, nel Signore, di cui lodo la parola,

in Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo?

Manterrò, o Dio, i voti che ti ho fatto: ti renderò azioni di grazie,

perchè hai liberato la mia vita dalla morte, i miei piedi dalla caduta, per camminare davanti a Dio nella luce dei viventi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo…

📿 Rosario

Rosario

Dal Vangelo secondo Matteo

Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?". Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Costui chiama Elia". E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: "Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!". Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono,

✝️ Morte

🎵 Kyrie Eleison

Signore, pietà.

Cristo, pietà.

Signore, pietà.

🎵 Agnello di Dio

Agnello di Dio...

✝️ Vangelo

Vangelo

Mt 25,1-13

1Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. 2Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l'olio; 4le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in piccoli vasi. 5Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. 6A mezzanotte si alzò un grido: "Ecco lo sposo! Andategli incontro!". 7Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8Le stolte dissero alle sagge: "Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono". 9Le sagge risposero: "No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene". 10Ora, mentre quelle andavano a comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: "Signore, signore, aprici!". 12Ma egli rispose: "In verità io vi dico: non vi conosco". 13Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.

🕊️ Orazione

Preghiamo

Suscita sempre nella tua Chiesa, Signore, lo spirito che anim? il tuo vescovo Agostino, perch? anche noi, assetati della vera sapienza, non ci stanchiamo di cercare te, fonte viva dell'eterno amore. Per il nostro Signore.